Dall'utopia alla possibilità

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18 Maggio 2012 - Dall'attuale sito web ett.it ad un particolare

PORTALE GAIA in COSTRUZIONE

che costituisca un environmental think tank, un serbatio di idee ed opportunità concrete per affrontare, dal basso ed in modo diretto, nuovi percorsi per soddisfare i bisogni primari della casa, dell'energia, del cibo, delle relazioni sociali.

Potrà essere un utopia perchè impegnerà produttori e consumatori a viversi come autocostruttori cooperando per mettere in relazione i loro saperi, saper fare, beni e risorse, ma l'alternativa a quella sfida non sarà la crescita o decrescita equilibrata e sostenibile per chi vive in ogni territorio, ma l'incremento delle contraddizioni e del degrado che stiamo vivendo.

Gaia Villages, nata nel 2001, preceduta da venti anni di ricerche ed applicazioni intersettoriali dei soci promotori miranti a creare le condizioni per progettare, realizzare e vivere in ecosistemi, in grado di "chiudere i cicli" imitando l'organizzazione dei sistemi viventi, è solo uno dei soggetti di quella sfida.

 

12 Agosto 2010 ; nasce il primo Laboratorio Territoriale a Villa Olanda, ma non regge alla prova della gestione collettiva delle risorse affidate, ed un anno dopo, rinuncia.

13 Aprile 2012 una nuova sfida a Villa Olanda è rilanciata dall'ASSOCIAZIONE CIBO-ENERGIA-TERRITORIO costituita per recuperare obiettivi ed indicazioni del primo Laboratorio Territoriale, ma arricchendoli con la creazione di luoghi di ricerca con nuove tecnologie e sistemi funzionali ad integrare i processi agricoli di produttori della Valle e della Provincia di Torino, disponibili a cooperare per la trasformazione degli alimenti prodotti, rivedere le tecniche produttive per ridurre i consumi energetici, stimolare nuove relazioni con cittadini e consumatori per una comune attenzione al loro territorio nell'azzerare scarti e componenti inquinanti, privilegiando le risorse rinnovabili.

E' per la nostra cooperativa Gaia Villages, tra i soci fondatori, una concreta speranza di rilancio di un oggetto associativo che chiede a tutti i soci di creare le condizioni per sperimentare gradualmente una nuova economia relazionale e solidale, un'economia che non può che partire dal basso. E' il primo di due grandi obiettivi storici di Gaia Villages. Il secondo era ed è il concepire e realizzare un ecosistema in cui famiglie scelgano di vivere e lavorare assieme per esemplificare come economia relazionale e tecnologie appropriate, possano indicarci soluzioni, ricercate e condivise dal basso per continuare a vivere, contrastando l'attuale crisi ed il degrado etico-culturale. 

 Per conoscere i soci fondatori e gli obiettivi associativi 

Atto Costitutivo e Statuto Ass-Cibo-Energia-Territorio.pdf Atto Costitutivo e Statuto Ass-Cibo-Energia-Territorio.pdf

 

Produrre in modo sinergico su terreni incolti: un progetto di economia relazionale

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L'agricoltura, gli alimenti, ovvero il PRIMARIO. E' ancora chiamato un Settore ma in realtà era ed è base della vita e di ogni sistema economico. Dopo Casa Gaia (più avanti presentata come azione pilota della cooperativa per interventi di riqualificazione energetica e strutturale di edifici degradati con tecnologie bioedili ed attenzione al Ciclo di Vita dei compnenti e materiali utilizzati) abbiamo imparato a conoscere e praticare, intanto noi, modi di autoprodursi il CIBO creandoci Orti Sinergici un primo passo verso una particolare attenzione alle relazioni tra noi e la terra, organismi complessi con molte analogie. Costruire ed imparare a gestire orti sinergici è un'esperienza che trasforma le persone e l'ambiente, e stimola l'interesse a nuove frontiere di ricerca. E' quanto sta avvenendo con la nascita dell'Associazione CIBO-ENERGIA-TERRITORIO per esperienze pilota nelle relazioni tra produttori e consumatori..

Il progetto vuole mobilitare tutti i soci interessati ad offrire parte del loro tempo partecipando, direttamente o virtualmente, attraverso un sito web, ad un particolare processo di produzione, trasformazione e condivisione di cibo nella rete dei GAS, autocostruendo anche sistemi (open hardware e software libero)  per rilevazioni, misure e comandi per un uso accorto di terre ed acque e con pratiche colturali a basso impatto energetico, proprie della permacoltura e dell'attenzione ai microorganismi.

Nell'ambito delle riflessioni sull'Economia Relazionale e Solidale avviate dalle Associazioni di Promozione Sociale e Banche del Tempo in Italia e nel mondo, con questo progetto si intende offrire un luogo per mettere a confronto tecniche di produzioni biologiche e sinergiche, al fine di verificare come ridurre l'utilizzo di tempi di lavorazione e di energie, in particolare di idrocarburi per i vari mezzi agricoli tradizionalmente utilizzati. 

L'impegno e la speranza, specie in un contesto di crisi sociale ed economica, è quella di mettere assieme saperi, creatività e disponibilità dei soci, di concepire e realizzare tecnologie e modi di produrre alimenti di elevata qualità, onde dialogare con consumatori consapevoli che la qualità è innanzitutto preservare la vita nella terra e trarne economie utili ad attrarre ed integrare giovani, e persone diversamente abili, per cercare assieme di gestire bene anche le terre oggi incolte o abbandonate per le più diverse motivazioni economiche o generazionali.

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Dialogo e Assistenza via web per interventi di riqualificazione energetica

Le esperienze maturate dalla cooperativa Gaia Villages e dai suoi soci nelle ricerche, anche in sede europea, sui sistemi complessi e la chiusura dei cicli in contesti territoriali, utilizzando le metodologie LCA (Life Cycle Analysis e Life Cycle Assessment) e del disegno sistemico, hanno permesso relazioni coinvolgenti con artigiani e PMI, creando un particolare network che si è consolidato nella progettazione e realizzazione di CASA GAIA, all'interno del Parco di Villa Olanda a Luserna San Giovanni (TO), per l'impegno e le sfide poste al team tecnico nel recupero di un edificio molto degradato, riqualificandolo energeticamente.

Già nel 2003-2007 soci della cooperativa erano stati protagonisti, assieme al Dipartimento di Automatica ed Informatica del Politecnico di Torino, della progettazione e realizzazione di un innovativo software di base open source, dedicato alla simulazione e modellazione di sistemi complessi, avvalendosi anche della collaborazione dell'Università di Berkeley (USA) e del loro Ptolemy.

Da quelle esperienze la disponibilità di Gaia Villages a offrire servizi a cittadini, operatori ed imprese, per agevolare la comprensione dei propri consumi energetici e scegliere se riqualificare le proprie case, uffici o stabilimenti contribuendo a migliori bilanci economici, energetici ed ambientali propri e del territorio.


Laboratori territoriali

Cosa vogliono essere i "Laboratori Territoriali" ?

Nella ideazione e progettazione di Gaia Villages c'era e c'è l'interesse a misurarsi con altri operatori  nel trasformare l'esistente, quale che sia, fatto di persone, saperi, capacità operative, risorse ambientali, per una sfida che appare sempre più necessaria: creare luoghi per comunità coinvolte nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro partendo dal basso, ovvero scegliendo di contare innanzitutto sulle proprie dirette risorse.

Ovviamente si tratta di comunità simboliche che vivranno ed opereranno in territori confinati, appunto laboratori, per modificare tecnologie, consumi e corportamenti quotidiani, per tutte le possibili trasformazioni utili a preservare perlomeno le risorse primarie per la vita. I laboratori territoriali potranno avere dimensioni diverse (in numeri e spazi coinvolti) ed anche se molto limitati rispetto alla città reale in cui essi sono posti, potranno essere sicuri luoghi di sperimentazioni efficaci, perchè siamo convinti che tra i modi di essere e di operare di ogni piccolo sistemia vivente, a partire dalle cellule fino ad organismi complessi come villaggi e città, le analogie tra i diversi sistemi viventi, tutti complessi, sono comunque infinite e quindi le innovazioni e le buone pratiche potranno certo essere confrontati e condivisi con altri ed in altri contesti.

La scelta operativa di Gaia Villages, in relazione all'attuazione di Laboratori Territoriali, è di misurarsi in due progetti pilota: a) l'intervento in una realtà già urbanizzata, recuperando edifici preesistenti e dismessi per riadattarli a nuovi modi di vivere e relazionarsi tra operatori reali e di verse estrazioni culturali, comunque interessati all'esperienza; il secondo è nell'urbanizzare terreni da anni abbandonati, per poterli trasformare in insediamento pilota, senza gli inevitabili limiti strutturali di realtà già urbanizzate, dove concepire con i futuri utenti un modo di vivere e relazionarsi attenti ad azzerare tutti i fattori inquinanti, attraverso scelte consapevoli per le ricadute positive, ovviamente accettando di mettere in crisi i propri comportamenti se poco appropriati a preservare le risorse primarie per continuare a vivere.

Oggi, Maggio 2012, Gaia Villages è impegnata in due potenziali laboratori territoriali. Il primo è in corso ed è concepito per il recupero di parte del Parco di Villa Olanda, con edifici storici di fine '700, a Luserna San Giovanni. Avendo già recuperato la già sede di Radio Beckwith Evangelica, oggi Casa Gaia, si procede con il recupero del meleto e di aree agricole abbandonate da anni  come luogo di ricerca cooperativa, assieme ad volontari amici (Uomini in Cammino di Pinerolo) e con l'Associazione CIBO-ENERGIA-TERRITORIO. Il secondo si propone di urbanizzare terreni abbandonati da anni, tra Belvedere Langhe e Murazzano, per sperimentare se sia possibile concepire e costruire dal basso una comunità territoriale.

Sono invece identiche le motivazioni economiche e culturali: in un contesto economico e culturale, che ci pare sempre più degradato, ovvero predisporsi a vivere meglio, anche se con meno risorse finanziarie. Ci pare ancora possibile se sapremo meglio utilizzare le risorse primarie, a partire dalla terra e dalle energie rinnovabili, e le proprie capacità e saperi, sperimentare quella preziosa cultura della solidarietà e della condivisione, che ci pare essere ormai una necessità più che una delle tante scelte possibili. 

In sintesi fare di più, con meno

 

Un'ipotesi di ricerca di frontiera

La crisi economica, culturale ed ambientale, che investe e preoccupa il mondo, è un'opportunità per ripensare, seriamente ed in profondità, su quali ricerche ed innovazioni, puntare per nuovi equilibri nel paese e tra paesi che superino le contraddizioni che stiamo vivendo ed evitino nuove catastrofi per fattori climatici o per conflitti per l'egemonia sulle risorse vitali.

Premi Nobel per l'Economia ci hanno stimolato a comprendere che il processo di sviluppo non è in primo luogo inerente all'espansione dell'offerta di beni e servizi, ma all'aumento delle capacità delle persone (Amartya Sen - Risorse, valori e sviluppo pag.364) e l'ultimo Premio Nobel del 2009 è stato dato alla Elynor Ostrom per le sue ricerche sulle metodologie applicate in più contesti territoriali ed a risorse limitate, nel governare i beni collettivi.  Allora, perchè tra i tanti tentativi od ipotesi di programmi in discussione oggi, in tutti i tavoli dei "soggetti decisori", non comprendere che è l'ora di investire anche in ipotesi di frontiera, cercando di imparare qualcosa dalle stesse tecnologie espresse in milioni di anni dall'evoluzione dei sistemi viventi, a partire dalle cellule umane o vegetali?

E' la convinzione di Gaia Villages, che si è fatta promotrice di una ipotesi di ricerca da affrontare con partners di Casa Gaia e coerentemente con un percorso di decenni di ricerche sulla complessità. 

La sfida è di frontiera  perchè cerca di rivedere tecnologie e comportamenti umani, nel loro operare e relazionarsi in un concreto territorio pilota, ai fini di renderli appropriati nell'imitare tecnologie e comportamenti cellulari, tra simbiosi, cooperazione, inclusioni e scambi nell'auto-organizzazione e l'auto-gestione per vivere e riprodursi, relazionandosi con altre cellule e tessuti, senza escludere alcuno e base della vita per tutti gli organismi viventi, umanità compresa.

E' una sfida sempre aperta ed è propria dei Laboratori Territoriali reali ed in corso e per quelli auspicati dalla cooperativa..

 

 

       

 
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