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Dall'utopia alla possibilitàGaia Villages à nata nel 2001, preceduta da venti anni di ricerche ed applicazioni intersettoriali dei soci promotori, miranti a creare le condizioni per progettare, realizzare e vivere in un ecovillaggio le cui strutture raggiungessero gli obiettivi di autonomia ed efficienza energetica da fonti rinnovabili, la "chiusura dei cicli" dei processi interni imitando l'organizzazione dei sistemi viventi e con le tecnologie al momento disponibili. Maggiori informazioni all'interno del file allegato
Produrre in modo sinergico su terreni incolti: un progetto di economia relazionale![]() Costruire orti sinergici, crescere in armonia i vegetali utilizzati in tutte le cucine del mondo, condividere i raccolti per trarre tutti vantaggio dalla varietà e dalla quantità , trasformare i raccolti per scambiarsi conoscenze sulla alimentazione. Questo à in sintesi un progetto che vedrà una fase pilota a Casa Gaia nell'estate 2009 su un piccolo appezzamento di terra, per dare il via a tutti gli orti sinergici che si riuscirà a costruire a partire da adesso. Dal testo originale del progetto: "Il progetto vuole mobilitare tutti i soci interessati ad offrire parte del loro tempo partecipando, direttamente o virtualmente attraverso un sito web, ad un particolare processo di produzione, trasformazione e condivisione di cibo nella rete dei GAS, su terre incolte, con attenzione verso le risorse primarie come la terra e l'acqua, con pratiche colturali a basso impatto energetico, proprie della permacoltura e degli orti sinergici." "Nell'ambito delle riflessioni sull'Economia Relazionale e Solidale avviate dalle Associazioni di Promozione Sociale tra Banche del Tempo, con questo progetto si intende fare un passo ulteriore sperimentando, intanto in Piemonte, come investire tempo e saperi professionali di soci, attraendo anche giovani, per cercare e gestire bene con bilanci energetici ed economici accettabili, terre incolte o abbandonate per le più diverse motivazioni economiche o generazionali." ![]()
Dialogo e Assistenza via web per interventi di riqualificazione energeticaLe esperienze maturate dalla cooperativa Gaia Villages e dai suoi soci nelle ricerche, anche in sede europea, sui sistemi complessi e la chiusura dei cicli in contesti territoriali, utilizzando le metodologie LCA (Life Cycle Analysis e Life Cycle Assessment) e del disegno sistemico, hanno permesso relazioni coinvolgenti con artigiani e PMI, creando un particolare network che si è consolidato nella progettazione e realizzazione di CASA GAIA, all'interno del Parco di Villa Olanda a Luserna San Giovanni (TO), per l'impegno e le sfide poste al team tecnico nel recupero di un edificio molto degradato, riqualificandolo energeticamente. Già nel 2003-2007 soci della cooperativa erano stati protagonisti, assieme al Dipartimento di Automatica ed Informatica del Politecnico di Torino, della progettazione e realizzazione di un innovativo software di base open source, dedicato alla simulazione e modellazione di sistemi complessi, avvalendosi anche della collaborazione dell'Università di Berkeley (USA) e del loro Ptolemy. Da quelle esperienze l'esigenza di concepire un software per servizi via web da offrire a cittadini, operatori ed imprese, per agevolare la comprensione dei propri consumi energetici e scegliere se riqualificare le proprie case, uffici o stabilimenti contribuendo a migliori bilanci economici, energetici ed ambientali propri e del territorio. Il servizio, concepito da Gaia Villages, cofinanziato da Eurocons di Torino e realizzato con la tecnologia di Emotiv di Torino, è descritto nel file allegato e sarà reso disponibile via web collegandosi ai ns.siti. Laboratori territorialiIn costruzione Un'ipotesi di ricerca di frontieraLa crisi economica, culturale ed ambientale, che investe e preoccupa il mondo, è un'opportunità per ripensare, seriamente ed in profondità, su quali ricerche ed innovazioni, puntare per nuovi equilibri nel paese e tra paesi che superino le contraddizioni che stiamo vivendo ed evitino nuove catastrofi per fattori climatici o per conflitti per l'egemonia sulle risorse vitali. Premi Nobel per l'Economia ci hanno stimolato a comprendere che il processo di sviluppo non è in primo luogo inerente all'espansione dell'offerta di beni e servizi, ma all'aumento delle capacità delle persone (Amartya Sen - Risorse, valori e sviluppo pag.364) e l'ultimo Premio Nobel del 2009 è stato dato alla Elynor Ostrom per le sue ricerche sulle metodologie applicate in più contesti territoriali ed a risorse limitate, nel governare i beni collettivi. Allora, perchè tra i tanti tentativi od ipotesi di programmi in discussione oggi, in tutti i tavoli dei "soggetti decisori", non comprendere che è l'ora di investire anche in ipotesi di frontiera, cercando di imparare qualcosa dalle stesse tecnologie espresse in milioni di anni dall'evoluzione dei sistemi viventi, a partire dalle cellule umane o vegetali? E' la convinzione di Gaia Villages, che si è fatta promotrice di una ipotesi di ricerca da affrontare con partners di Casa Gaia e coerentemente con un percorso di decenni di ricerche sulla complessità. La sfida è di frontiera perchè cerca di rivedere tecnologie e comportamenti umani, nel loro operare e relazionarsi in un concreto territorio pilota, ai fini di renderli appropriati nell'imitare tecnologie e comportamenti cellulari, tra simbiosi, cooperazione, inclusioni e scambi nell'auto-organizzazione e l'auto-gestione per vivere e riprodursi, relazionandosi con altre cellule e tessuti, senza escludere alcuno e base della vita per tutti gli organismi viventi, umanità compresa. Definiti i dettagli dell'potesi, applicata ad un laboratorio territoriale pilota, il "Parco di Scienze e di Gioco" a Villa Olanda, saranno pubblicati sul sito.
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