Oltre l'esperienza "Campus Tecnologico" a Belvedere Langhe, il primo progetto Gaia Villages per realizzare un particolare ecovillaggio, fu concepito sulle colline di Pramartino, sopra la Città di Pinerolo, in Provincia di Torino. Si trattava di un area boschiva con un ex albergo con bergeria, e circa 70 ettari di terre, abbandonate da anni. Fu affidata in comodato gratuito alla cooperativa perchè ne studiasse la riqualificazione. L'analisi ed i rilievi delle aree furono eseguiti attraverso un innovativo stage che coinvolse studenti e professori dell'Istituto Buniva di Pinerolo, perchè potessero, assieme a tecnici della cooperativa, approfondire risorse e limiti del parco, per eleggerlo a "Parco di Scienze e di Gioco" in cui ospitare 20 famiglie ed una comunità alloggio per giovani disabili ed avviare un'originale esperienza di vita e di lavoro comunitaria. La realizzazione fu resa impossibile per l'allora mancanza di un Piano Regolatore e per l'eccessiva richiesta economica del proprietario per cedere le aree.

Una seconda esperienza progettuale coinvolge la Val Pellice. In accordo con la Giunta Comunale di Luserna San Giovanni, quindi dello stesso Consiglio, viene individuata una piccola area privata, comunque sufficiente per un progetto dimostrativo di nuova edilizia con tecnologie appropriate ad abbattere le emissioni inquinanti ed utilizzare solo risorse rinnovabili, gestendo scarti e reflui. Quella volta furono alcuni immobiliaristi locali, da anni in attesa di un piano regolatore, ad osteggiare le scelte comunali, già disponibili a favorire l'operazione il cui progetto era stato già eseguito ed erano anche pronte le famiglie.

La caparbietà della cooperativa ebbe un primo successo solo nel 2007, grazie alla Tavola Valdese, che accettò di alienare a Gaia Villages un edificio degradato degli anni 60, all'interno del Parco di Villa Olanda per farne show-room di riqualificazione energetica ed edilizia con artigiani e piccole imprese locali.

Questo edificio chiamato Casa Gaia è oggi una dimostrazione di come si può trasformare l'esistente, partendo anche da una situazione ampiamente disastrata.

I documenti che illustrano il lavoro fatto a Casa Gaia sono organizzati per argomenti:

 e sotto una vista dei terreni, trasformati in laboratorio formativo per "orti sinergici"

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